"Hilor e la Filatrice degli Incubi"
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Primo Libro delle Mirabolanti Imprese del Capitano di Ventura Hilor, pubblicato dalla Società dei Cercatori {br}"La Filatrice degli Incubi emise una risata diabolica e il vento si alzò, mandando il suono a incresparsi sul tetto del tempio cavernoso e nel cielo che si stava oscurando. 'Non puoi proteggerli!' L'adoratrice di demoni si esibì in una graziosa piroetta, come se si stesse prendendo gioco dello sgraziato capitano di ventura, che si stava lentamente facendo strada sulle tegole scivolose del tetto. 'Potrai anche aver salvato Anthoclitus oggi, ma non salverai tutti quelli che si metteranno sulla mia strada! Sarò sempre un passo avanti, affondando un pugnale nel cuore del prossimo sciocco e sporcando il tuo cammino con sangue che non riuscirai mai a pulire!' Hilor perse ancora una volta l'appoggio e solo per miracolo non precipitò verso la morte. Il suo cuore minacciava di uscirgli dal petto, ma la sua mente era consumata dalla febbrile consapevolezza di quanto fosse vicino al suo obiettivo. Solo poche decine di passi lo separavano dalla Filatrice degli Incubi, abbastanza vicino per sparare, ma il capitano voleva essere sicuro che il proiettile non l'avrebbe uccisa, ma solo mutilata e immobilizzata. La balestra a mano che Hilor nascondeva sotto le pieghe del mantello gli stava facendo perdere l'equilibrio. 'Il gioco è fatto, Filatrice degli Incubi.' Il capitano di ventura si chinò in avanti come se cercasse di riprendere fiato: una tattica diversiva pensata per indebolire la vigilanza del cattivo, che sembrava essere in attesa di qualcosa sulla cima del tetto. 'Hai una sola possibilità di salvare la tua patetica vita: arrenditi subito!' La Filatrice degli Incubi si bloccò, come se stesse valutando le parole del capitano, prima di slanciarsi in avanti come un serpente e sputare con disprezzo: 'Non la rivedrai mai più!' Click, twang, il fischio della saetta liberata dalla sua culla e il fruscio del mantello della Filatrice degli Incubi che schivava il colpo, ridendo. Hilor emise un ruggito, riversando tutto il suo odio e la sua disperazione nell'urlo, si lanciò in avanti e, scivolando sul tetto, cadde in ginocchio. Afferrando una tegola frastagliata con le ultime forze rimaste, il capitano di ventura inghiottì un grugnito di dolore e alzò la testa, solo per vedere il rapitore di sua figlia spazzato via da un vento nero. 'Ti troverò, Filatrice degli Incubi!' Il grido di Hilor sembrò diffondersi in lungo e in largo per tutta Mendev. 'Ti troverò e ti strapperò quel tuo cuore ingannevole!'"